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Openware in mobilità: web app per la sicurezza 4.0

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Openware in mobilità: web app per la sicurezza 4.0

Quando abbiamo iniziato a ideare e strutturare la nostra piattaforma FIP Openware avevamo ben chiaro il nostro obiettivo: riunire in una sola applicazione tutte le innovazioni tecnologiche applicabili alla sicurezza fisica attiva.

Nel corso degli ultimi anni, la convergenza di tutti i sistemi di sicurezza su infrastrutture ICT standard, l’integrazione di applicazioni confinanti con il mondo della sicurezza come la rilevazione delle presenze, la videosorveglianza o il controllo degli accessi e la disponibilità nei database dei sistemi di sicurezza di un’enorme quantità di informazioni hanno allargato considerevolmente la platea dei possibili utenti di queste informazioni, e di conseguenza degli stessi PSIM.

Oltre ai consueti addetti alla sicurezza con diverse mansioni, altri enti aziendali possono ora accedere al sistema per poter ottenere informazioni utili anche alla conduzione e al mantenimento del business: l’ufficio del personale, i servizi generali o l’HSE, per fare alcuni esempi. È necessario però che ogni funzione possa contare su una propria interfaccia utente ritagliata sulle sue esigenze, e quindi di cruscotti per il monitoraggio e per l’analisi dei processi di propria competenza.

Le nuove tecnologie di programmazione mettono a disposizione molti strumenti per fornire la piena configurabilità e personalizzazione dell’interfaccia utente, come ad esempio quella di Openware, senza per forza richiedere l’intervento di un esperto di programmazione software.

L’utente stesso può configurare l’interfaccia di Openware per ottenere la migliore produttività personale e il miglior comfort operativo.

Queste soluzioni sono particolarmente efficaci se implementate in un browser: le cosiddette “web app” performano meglio delle tecnologie client/server perché garantiscono l’accesso da qualsiasi browser, sono compatibili con qualunque device, e possono essere aggiornate più facilmente – senza dover attendere l’autorizzazione di un app store. In una parola sono più accessibili.

Inoltre, smartphone e tablet hanno introdotto nuove modalità di interazione uomo/macchina. La semplicità e intuitività di questi dispositivi permette l’utilizzo di applicazioni complesse anche a personale che ha scarsa dimestichezza con software e dispositivi informatici.

La User Experience, ossia l’esperienza d’uso, è ciò che una persona prova quando utilizza un prodotto. Include molteplici aspetti, tra i quali i più rilevanti sono la percezione di utilità, la semplicità di utilizzo e l’efficacia del sistema, oltre ovviamente alla sua ergonomia. Migliore è la User Experience, più alta è la qualità del prodotto realizzato, ma soprattutto maggiore è la sua utilità.

Queste stesse considerazioni possono essere riportate anche ai sistemi di sicurezza: in situazioni di rischio potenziale o di emergenza conclamata non è accettabile trovarsi di fronte a tempi di risposta dilatati, server irraggiungibili o addirittura offline, hardware non supportati e licenze d’uso diventate in breve obsolete a seguito delle ultime release software.

Ecco perché Openware è da sempre fruibile da browser e da un’app per dispositivi mobili. Tramite notifiche push può quindi inviare informazioni anche a dispositivi che altrimenti non sarebbero in grado di riceverle.

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Ad esempio, se una guardia si sposta dalla postazione di lavoro per qualsiasi motivo, potrà sempre ricevere una notifica sul cellulare che la avvertirà della presenza di un allarme, anche se si dimentica di avviare l’applicazione. Il miglioramento di efficacia ed efficienza, però, non deve mettere a rischio la sicurezza del sistema.

A questo proposito l’app mobile di Openware garantisce connessioni protette: ogni scambio di informazioni tra l’app mobile e il server avviene tramite una connessione crittografata in modo da impedire l’intercettazione dei contenuti. I meccanismi di autenticazione e autorizzazione prevedono la verifica di un identificativo univoco del dispositivo mobile, oltre all’autenticazione basata su nome utente/password e autorizzazione da ruolo. Infine, poiché malintenzionati con le opportune conoscenze e strumentazioni potrebbero reperire i dati memorizzati nel dispositivo, nell’app è presente anche un sistema di protezione basato sulla cifratura dei dati locali.