SWITCH ON INTEROPERABILITY

Integrare i termoscanner in un sistema di controllo accessi

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Integrare i termoscanner in un sistema di controllo accessi

Di questi tempi ne sentiamo parlare sempre più spesso: i termoscanner sono il nuovo main topic nel settore della sicurezza fisica attiva.

Con il passaggio alla Fase 2 e poi alla Fase 3 dell’emergenza Covid-19, la misurazione della temperatura è divenuta obbligatoria per Legge dopo il Dpcm del 26 aprile 2020 non solo negli spazi pubblici come aeroporti, stazioni ferroviarie o della metropolitana, ma anche nei luoghi di lavoro come uffici e cantieri. Insieme alle sanificazioni dei locali e ai dispositivi di protezione individuale come guanti e mascherine, è il fulcro della strategia di contenimento del coronavirus messa in piedi dal Governo. Da quel momento in poi, installatori, softwaristi e integratori di sistemi hanno iniziato una vera e propria corsa all’oro per trovare il termoscanner, il terminale, l’applicativo definitivi.

Ma quali sono le soluzioni per i termoscanner messe a disposizione dal mercato?

La soluzione più facile da implementare è un semplice termometro a infrarossi portatile che misura la temperatura della fronte, del collo o del polso: un sistema messo in atto prevalentemente nei locali pubblici come pub, ristoranti e centri commerciali, nei quali i gestori o gli addetti alla sicurezza misurano la febbre all’ingresso ai dipendenti e ai clienti.

In altri ambienti, come gli aeroporti, gli ospedali o gli uffici pubblici, si utilizza invece un sistema alternativo più articolato, composto da termocamere che rilevano la temperatura al passaggio della persona e che segnalano poi le anomalie.

Entrambi i casi hanno un punto in comune: è necessaria la presenza di una persona che verifichi il risultato ottenuto dalle varie scansioni dei termoscanner e che fermi le persone con temperatura anomala. Un sistema che non può trovare riscontro in azienda o nei cantieri, per due ragioni: da una parte dobbiamo considerare l’elevato numero di persone da controllare ogni giorno, dall’altra non tutte le aziende si possono permettere di predisporre personale adatto allo svolgimento di questa mansione. In più, per ottimizzare i tempi, è opportuno evitare il formarsi di lunghe code semplicemente per entrare in ufficio.

Esiste una soluzione smart in grado di implementare l’utilizzo dei termoscanner e soddisfare quest’obbligo di legge?

Certo che sì! Come Cogen abbiamo progettato e forniamo un nuovo modulo applicativo per i termoscanner, realizzato nel pieno rispetto delle normative sui dati ai sensi dell’art. 29 GDPR. Questa novità è già disponibile in Openware, la Full Interoperability Platform dei sistemi di sicurezza fisica attiva: si tratta di un sistema basato su punti fissi di rilevazione della temperatura ed eventualmente della mascherina, che, tramite Openware, interagiscono con il sistema che controlla gli accessi e la rilevazione delle presenze. Soddisfatti questi requisiti – temperatura nella norma e mascherina calata sul viso (opzionale) – Openware provvede a consentire l’accesso al locale o alla timbratura di presenza, con modalità diverse in funzione del sistema di controllo accessi e rilevazione presenze esistente.

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Qualora la temperatura non fosse all’interno delle tolleranze ammesse, Openware provvede ad avvisare il personale addetto, che interverrà secondo i protocolli stabiliti.

L’integrazione dei termoscanner è solo l’ultima innovazione che abbiamo voluto apportare a Openware, un software progettato per superare il concetto di PSIM e dare vita a una nuova era nel mondo della sicurezza fisica. Openware è concepito come Full Interoperability Platform: una piattaforma in grado di far interagire tutti i sottosistemi di controllo accessi, videosorveglianza, antintrusione, antincendio e anche di rilevazione presenze.

Openware è la piattaforma in grado di rendere più efficace ed efficiente il sistema di sicurezza perché migliora i processi e la gestione degli eventi critici: è progettato per fornire un’analisi accurata di ogni situazione potenzialmente pericolosa o anche semplicemente “al di fuori della normalità” sia in tempo reale sia post evento, così da avere sempre sotto controllo il quadro completo della situazione.